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#KOG25 – Museo BMW a Monaco

28 Gennaio 2026

Il racconto è stato scritto da Luca, socio KOG da tempo immemore.

25 Marzo 2012: Dove tutto ebbe inizio – Il Raduno BMW a Monaco

Ci sono date che restano impresse nella memoria non solo per i luoghi visitati, ma per le emozioni che hanno saputo accendere.

Per me, quella data è il 25 marzo 2012.

Rappresenta il mio battesimo nel mondo del KOG, il primo raduno ufficiale a cui ho partecipato, e il ricordo è ancora vivido come se fosse ieri.

Il viaggio e l’accoglienza

Tutto è iniziato con la partenza da Bologna. Eravamo un piccolo gruppo affiatato: io (il Pastore) e la mia dolce metà Simona (la Pecorella) con la nostra K1600GT insieme a Marco e sua moglie Angela con la loro K1200LT. Non sapevamo bene cosa aspettarci, ma la curiosità è l’entusiasmo erano alle stelle.

L’impatto con il resto del gruppo è stato davvero molto piacevole.

Nonostante fossimo i “nuovi”, la sensazione immediata non è stata quella di essere estranei, ma di trovarsi tra amici di vecchia data.

È la magia del KOG: una passione comune che abbatte ogni barriera.

Anche Simona e Angela si sono sentite subito a casa, permettendoci di stringere legami profondi con persone che, a distanza di anni, continuiamo a vedere e sentire regolarmente.

Monaco: tra storia, birra e motori

Il nostro soggiorno è stato perfetto, tutto organizzato alla perfezione. Eravamo in un hotel a due passi dal cuore di Monaco, posizione che ci ha permesso di goderci la città appieno. Ricordo ancora la serata passata a festeggiare in una delle birrerie storiche del centro: risate, brindisi e quel senso di fratellanza che solo i motociclisti sanno creare.

Ma il viaggio è stato anche un tuffo nella cultura e nella tecnica:

Il Museo BMW: Un tempio per chi ama i motori, dove abbiamo potuto ammirare l’evoluzione del marchio che ci unisce.

L’Abbazia di Weltenburg: Un’esperienza unica ed allo stesso tempo sensoriale. Visitare la Klosterbrauerei Weltenburg, la più antica birreria monastica del mondo (attiva dal 1050), è stato incredibile. Camminare tra le mura dell’abbazia e scendere nella cantina sotterranea scavata nella roccia ci ha fatto respirare secoli di storia benedettina.

Un ricordo indelebile

Quello che porto a casa da quel marzo 2012 non è solo il piacere della guida o la bellezza dei paesaggi bavaresi. È la consapevolezza di aver trovato un gruppo di amici motociclisti molto affiatati e con il quale stringere nuove amicizie.

Sono ricordi bellissimi che porterò con me per tutta la vita, testimonianza di come una moto possa essere il veicolo per incontri straordinari.

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