sandro benetti KOG

13-10-1949 | 17-09-2018

Ciao Sandro, Dio solo sa quanto non avrei mai voluto fare una pagina del genere, ma la vita a volte gioca brutti scherzi, ed eccoci qui.

Te ne sei andato troppo in fretta, lasciandoci attoniti, basiti e senza parole per il dolore e lo sconforto.

Ma assieme ci siamo divertiti! Eccome se ci siamo divertiti…

Col sole, con la pioggia, anche con la neve sul Frejus, col caldo e con il freddo, in Francia, Germania, Ungheria, Slovenia, Spagna, in giro per tutta l’Italia, in tutti i giri e gli eventi che abbiamo organizzato c’eri sempre, con la K1200LT, con la K1600, con la GoldWing, qualche volta anche con l’Africa Twin e poi con l’ultima moto che hai potuto godere veramente poco purtroppo, la K1600 Bagger.

Una B che per tutti noi significherà sempre Benetti.

Ci siamo presi per il culo in tutti i modi possibili e immaginabili, abbiamo riso, scherzato, a volte anche discusso, ma in fondo c’è sempre stato un gradissimo sentimento di rispetto e amicizia perché sei sempre stato un personaggio del tutto particolare.

Per tutti eri “Il Cavaliere” per la tua eleganza e il tuo savoir vivre.

Chi ha avuto la fortuna di conoscerti sa che sei sempre stato una persona buona e generosa e lo hai dimostrato più volte in diverse occasioni.

Come non ricordare quando ti dicevamo che a ogni raduno ti andava bene perché ti portavamo fuori dall’ospizio, giravi in moto con noi e ti divertivi invece che cenare con il petto di pollo e le verdure lessate?

E quando invece ci ricordavi spesso e volentieri che la tua sola presenza ci elevava perché fino a ieri eravamo quelli che bevevano l’acqua dalle pozzanghere?

Per non parlare dell’optional preferito sulle tue moto, l’accendisigari 😀

Abbiamo passato momenti bellissimi tutti assieme in giro per l’Italia e l’Europa, e questi momenti rimarranno impressi in modo indelebile nella nostra mente e nel nostro cuore.

Per questo ti ricorderemo sempre Sandro, e anche se fisicamente non sarai più presente ai nostri raduni, sarà sicuramente come se tu ci fossi lo stesso perché ognuno di noi porterà qualcosa di te dentro di lui.

Perché quello che ci hai lasciato non morirà mai…

Ciao Sandro, sempre con noi…

Ah, un’ultima cosa. Sono certo che dove sei ora te la ridi e ti ci vedo così a salutare tutti i tuoi amici del KOG. Buona strada amico…

I tuoi amici del KOG

 

sandro benetti KOG


Qualche pensiero dai tuoi amici del KOG

22 Comments

  1. Durante un nostro viaggio ti sei avvicinato…mi hai chiesto”…Gaven(era il tuo modo di chiamarmi)….cos’hai?…non ti vedo il solito Gaven…io sono qui..se vuoi ne parliamo.Ecco..questo eri tu Sandro..hai capito che c’era qualcosa che non andava e tra le lacrime ti ho raccontato tutto…e nessuno ha mai saputo niente…
    Ho pianto in questi giorni..perche’ te ne sei andato..e lo hai fatto con la signita’ che ti ha sempre contraddistinto…sei entrato nel mio cuore e lo sarai per sempre..ringrazio il KOG che mi ha permesso di conoscerti e di ricordarti fino alla fine dei miei giorni…quando con le 4 frecce accosteremo sul ciglio di una strada panoramica con le nostre moto e ci fumeremo una paglia insieme…ricordando i vecchi tempi…ti voglio bene Sandro…a presto….

  2. Caro Sandro, ho avuto il privilegio di conoscerti in momenti dove ci univa una passione comune, l’andare in moto! Pur essendo uno dei più anziani del gruppo eri sempre presente anche nei viaggi più impegnativi e mi viene ancora da sorridere se penso che quando rallentavi era solo per accenderti una sigaretta e non certo per stanchezza. Di poche parole ma unico e con una satira mirata e tagliente come una lama di rasoio quando lo ritenevi opportuno.
    Ci mancherai e il ricordo di tanti bei momenti sarà il nostro unico sostegno.
    Dovunque tu sia riposa in pace Sandro.

  3. Un uomo di gran classe e lo hai dimostrato anche nell’ultimo viaggio fatto su una Jaguar 🙂, ti ricorderò sempre come una persona generosa e altruista, sorridente e con la battuta pronta, l’eterna sigaretta in bocca…..ci mancherai davvero tanto Sandro. Buon viaggio in qualsiasi posto tu sia.

  4. Sandro , caro, oggi ufficialmente il tuo ultimo viaggio su questa terra….che hai lasciato troppo in fretta, in sordina,inaspettatamente..
    …Il nostro ultimo contatto il 2 agosto e in questo mese ci saremmo visti, incontrati per lavoro ma anche per amicizia…
    Sei andato via così ….in sella ad una moto alata questa volta…
    Lasci ricordi belli…di persona ricca di umanità….disponibile all ascolto e alla condivisione
    Professionista serio,puntuale
    Resterai sempre nel mio cuore , in quella parte del cuore riservata agli amici cari, alle persone belle d animo
    Che il tuo ultimo viaggio sia lieve…..
    Con affetto e stima
    Pia

  5. Sei stato il primo incontro del KOG. Seduti ad un tavolone di legno all’aperto, in un’area di servizio, mi hai accolto come se ci conoscessimo da sempre. Imprecavi contro mamma BMW perché il giubbotto di pelle, comprato da poco, puzzava di animale bagnato e nessuno riusciva a risolvere il problema. Andavamo a Monaco, proprio a visitare la casa madre delle nostre K, e tu mi feci l’elenco delle “caratteristiche” negative della tua moto. Brontolavi, come poi ti ho sentito fare in continuazione nel corso degli anni su tutto, un brontolare che non è mai stato noioso o fastidioso, ma spiritoso e divertente perché solo la tua eleganza poteva farlo diventare la colonna sonora delle nostre giornate in moto. Ti ho voluto bene da subito e mi mancherai un mondo come mancherai a chiunque ti abbia conosciuto, per la tua signorilità, simpatia e generosità. Mai come oggi vorrei poterti dedicare la canzone “Ritornerai” come quando ti sfottevo su un tuo sicuro ritorno in sella ad una BMW, ma questa volta purtroppo non tornerai. Ciao Sandrino, grazie per avermi permesso di essere tuo amico.

  6. Io e te Sandro non abbiamo avuto il tempo per diventare “Amici”. Ci siamo si frequentati, ma troppo poco perchè il nostro rapporto si possa definire di Amicizia. Questa mattina, mentro mi recavo al lavoro, ho sentito una canzone di Tiziano Ferro cantata in coppia con Carmen Consoli. Il testo ad un certo punto recitava così: ……..ho capito la differenza tra prossimità e vicinanza……. Ecco io definirei il nostro rapporto un rapporto di “Vicinanza” destinato certamente a diventare “Amicizia” .
    Un ricordo di te ? Si ce l’ho un ricordo di te.
    L’anno scorso durante il Porkog, ci trovammo la mattina presto soli io e te, seduti fuori dall’albergo. Gli altri dormivano ancora tutti. Tu stavi fumando la tua ennesima sigaretta della mattina e imprecavi con, anzi contro, il tuo cellulare. Come al solito 🙂
    Restammo lì a chiacchierare del più e del meno per quasi un’ora.
    Ecco, io ti voglio ricordare così. Tu, la tua sigaretta, il tuo cellulare “maledetto” e quelle quattro chiacchiere in Amicizia.
    Buon viaggio Sandro, ovunque tu abbia deciso di andare ora.

  7. Caro Sandro, sono veramente incredulo e non riesco ancora a capacitarmi. Quello che ho visto gli scorsi giorni non eri tu, il “nostro” Cavalier Benetti con le sue battute e la sua simpatia, discreta ma molto presente. Ti voglio ricordare come eri negli indimenticabili viaggi che abbiamo fatto insieme, sotto l’acqua, la neve e il sole a macinare km e km. Sempre con la tua sigaretta in bocca, unico con l’accendisigari sulla moto. Le battute, gli scherzi e il clima che si respirava nelle nostre zingarate. Caro Sandro è così che ti voglio ricordare e ogni volta che il kog partirà per un evento, ti cercherò e non vedendoti sarò comunque certo che ci seguirai da lassù, sulle strade del cielo, con la tua Grand America. Sarai sempre con noi perché SEI uno di noi. Ciao fratello!

  8. Serio e concreto, per certi versi finanche riservato, ma sempre aperto allo scherzo e alla goliardia. Sono gli aspetti di te che ti hanno reso elemento fondante del Gruppo, presenza discreta pur con il suo grande peso.
    Quando dicevi una cosa di solito era per mettere un punto fermo: hai sempre avuto il rispetto di tutti, senza mai doverlo pretendere.
    Bella presenza, sempre elegante, il più elegante di tutti, in ogni circostanza.
    Così come eri bello ed elegante anche mercoledì, quando sono venuto a salutarti per l’ultima volta, pur consunto dalla breve ma atroce malattia.
    Nel giorno di Ferragosto ci siamo scritti…sapevo che probabilmente non ti avrei più rivisto, e forse un po’ lo sapevi anche tu…”Grazie amico caro. Qui si sta complicando tutto” mi avevi risposto, una frase laconica che lasciava intendere tutto in poche parole.
    Che tristezza Sandro vederti sparire così, portando con te il tuo sorriso rassicurante, le tue battute taglienti dette sempre al momento giusto, i tuoi interventi a gamba tesa sul forum, le tue “chiose” che in qualche modo mettevano tutto e tutti a tacere…mi sento triste sì, ma sono felice di averti conosciuto, di aver trascorso qualche momento della mia vita con te, di averti avuto ospite a cena: era lo scorso 15 aprile e quella serata nata quasi per caso mi è rimasta ben impressa nella memoria, amplificata anche dagli eventi che purtroppo, di lì a poco, si sarebbero verificati. Sono riuscito anche farti “calare” un bicchierino, nonostante la tua resistenza, e ti è piaciuto così tanto quel cedro che non ho potuto non attingere alla mia scorta e donartene una bottiglia!
    Piccole cose, certo. Che riempiono il cuore, però. Ed è quello che conta.

  9. cIAO sANDRO CI SIAMO VISTI POCHE VOLTE ( PER COLPA DEL MIO LAVORO) MA SONO STATI SUFFICENTI PER RICORDARE LA TUA SIMPATIA E DISPONIBILITà CIAO ANCORA SANDRO !!!

  10. Sandro come faremo senza di te ?
    Ci mancherà il tuo modo di fare, la tua voglia di ridere e scherzare, la tua disponibilità verso tutti.
    Un abbraccio forte,
    Ogni tanto da lassù guarda i tuoi amici del Kog e proteggici.

  11. Caro Sandro
    anche se scrivere mi costa fatica non potevo non farlo per te.
    In questi giorni ogni volta che vado nel garage e vedo la mia K6 non posso fare altro di pensare a te perchè questa moto è stata anche la tua.
    Tutti gli amici del Kog la riconoscerebbero immediatamente in mezzo a decine di altre moto perchè questa ha qualcosa di speciale che altre non hanno….” L’ACCENDISIGARI”.
    Ti ricordi quel giorno che tu e il Padano avevate l’appuntamento con il “Primario della Brugola” a Novara? Se ci penso mi viene ancora da ridere, lo chiamavi così perchè per avere un appuntamento per un tagliando da questo tipo era molto complicato e difficile.
    Quella mattina io non avevo nessun interesse a venire in quel concessionario ma il destino decise che dovevo venire con voi. La tua k6 era lì, in conto vendita, non era la sua casa ideale, aspettava solo che qualcuno la portasse via e soprattutto che ritornasse nel suo posto naturale dove è nata: nel KOG.
    Mi ricordo quando ti telefonai per confermarti l’acquisto, la tua risposta fu: “caro amico mio hai fatto un grande affare e se vieni a casa mia ti faccio un bel regalo”. Quando venni a casa tua e vidi cosa mi stavi regalando rimasi basito dalla tua immensa generosità. Sei stato veramente un signore.
    Da quel giorno la nostra amicizia divenne sempre più forte, nei raduni cominciò a diventare normale per noi dormire nella stessa camera, non nè potevamo fare a meno. Certo i nostri amici ironizzavano sempre su questa nostra scelta e tu mi dicevi sempre: ” lasciali perdere Marti….son dei poveracci!!!”.
    Tu hai sempre saputo che io non sono mai stato un fumatore, mai sopportato e mai sopporterò il fumo. Quando eravamo in una camera di albergo e ti scappava di fumare e tu lo sai che fumavi troppo vero? Con il tuo pigiama rigorosamente di seta per non disturbarmi andavi a fumare o sul balcone o ti sporgevi il più possibile da una finestra per evitare che il fumo entrasse in camera. Mannaggia!!!!! ma tu uscivi anche quando faceva un freddo boia!!! Ti invitavo a stare in camera ma tu mi rispondevi: “almeno colgo l’occasione di respiare un pò di aria fresca”.
    E il tuo caffè? Come posso dimenticare. Ti svegliavi verso le 5.30/ 6.00 leggevi le tue mail sul tablet, dopo andavi in bagno ad accendere la piastra elettrica per la moka. Quando il caffè era pronto da perfetto gentleman mi portavi sempre il caffè a letto.
    Momenti indimenticabili.
    Caro Sandro ti porterò sempre nel cuore, grazie di avermi accettato come tuo amico.
    Ciao amico mio……

  12. Ciao Sandro io non sono molto bravo nel descrivere quello che il mio cuore in questo momento sente pensando a te che ci accompagnavi sempre con la tua classe ed il tuo immancabile pungente umorismo. Mi sento onorato di averti conosciuto e condiviso con te la passione della moto.

  13. Ciao Sandro,
    Te ne sei andato, per quanto mi riguarda, in un flash anzi, in un lamp. Non ho fatto in tempo a sentir dire che avevi dei problemi di salute e non c’eri più!
    Mi hai ricordato un altro cazzone, sempre con la sigaretta in mano, che ha fatto la stessa cosa, mio padre. E con lui, sigaretta a parte, avevi altre analogie: la battuta, l’ironia, la disponibilità, la voglia di fare gruppo però, se mi permetti, lui è stato più disponibile con noi, con chi gli voleva bene, è rimasto fino ad ottanta anni. Tu che fretta avevi? Hai fatto come quando nei nostri giri partivi prima per rientrare, forse ad un certo punto non ci reggevi più, o forse avevi veramente paura che le suore in istituto ti sgridassero se facevi tardi per l’ora della cena, chi sa.
    Ora il Pre ci ha chiesto delle tue foto, sono alla ricerca nelle varie cartelle della mia Kog Gallery e, credimi, non ce la faccio. Guardo gli scatti che ti ritraggono e ti vedo lì con noi, ti sento presente, vedo quella tua espressione da gatto sornione che si è appena mangiato il canarino, sento le tue battute: non posso pensare che non ti vedrò più arrivare ai nostri eventi, in moto o auto che fosse. Per me oggi sei momentaneamente non disponibile, domani chi sa.
    Qualche foto però gliel’ho mandata lo stesso.
    Siamo motociclisti, sulle nostre moderne cavalcature, con le nostre moderne corazze , chi ci vede pensa si sia dei duri, gente senza cuore, senza anima, senza sentimenti, gente che scippa le vecchiette, che impenna ai semafori e che se la va cercando.
    Vorrei che tutti avessero conosciuto Sandro, il Cavaliere con anima e con cuore, e che tutti vedessero oggi che vuoto ha lasciato in questo gruppo di bikers, tutti con gli occhi lucidi dietro le loro visiere. E non è per l’aria.
    Con qualsiasi mezzo tu ora stia viaggiando fai buona strada Sandro.

  14. Ciao Sandro. Sono Vincenzo e sono sicuro che ti ricordi di me, malgrado ci siamo incontrati soltanto una volta (Gargano 2017). In quel raduno, per me il primo, mi hai salutato ed accolto nel gruppo con una familiare cordialità come se mi conoscessi da lungo tempo. Fin dall’inizio, ho avvertito il senso di appartenenza al Kog e ti ringrazio per questa sincera accoglienza. Mi rammarico di non aver avuto ulteriori occasioni ma sarà difficile dimenticare l’immagine di una bella persona come Te, schietta e signorile al tempo stesso.

  15. Nonostante non ci siano state molte occasioni per incontrarsi e frequentarsi, il Cavaliere mi è rimasto nel cuore. Quando ho letto la notizia sono rimasto veramente di stucco e una tristezza enorme mi ha pervaso e continua anche ora che sto scrivendo. A rigor di logica non dovrebbe essere così perché in fin dei conti ci siamo frequentati e conosciuti poco, ma tant’è… Penso che il Cavaliere dimostri quanto il nostro gruppo sia unico e come, anche frequentandosi poco, ci sia qualche filo invisibile che unisce e lega una parte di noi. Grazie al Kog di avermi permesso di conoscere Sandro e grazie a Sandro per quello che è riuscito a darmi nelle, purtroppo, poche uscite in comune.

  16. Caro Sandro, te ne sei andato in punta di piedi senza far rumore, ma questo eri proprio tu. Sempre presente, ma mai invadente.
    Pensando a te mi viene in mente il raduno in Friuli. Ci eravamo fatti un gran bel pezzo di strada per raggiungere Gemona. Arrivati abbiamo preso la stanza e pensavamo di riposarci un po’, ma no ci aspettavano ancora diverse ore in moto.
    Tutti pronti a partire? Si! Il gruppo si raduna e via in strada. Dopo pochi minuti dalla partenza una moto in testa al gruppo si accosta e tutti pensavamo “chi sa che problemi avrà?” Nessun problema! Eri tu che ti volevi accendere una sigaretta e imprecavi perché non riuscivi ad accenderla viaggiando.
    È li che ti è venuta l’idea di farti installare l’ACCENDISIGARI.
    Grande Sandro.
    Buon viaggio con la tua moto alata.

  17. E’ quasi passato un mese oramai dalla tua scomparsa, il Kog continua la sua vita, ricordando la tua persona e le tue battute.
    Anche se non ci sei piu’ fisicamente, ti portiamo con noi in ogni nostro motogiro e saremo sempre seduti a tavola in tua compagnia.
    Le tue puzzolenti sigarette ci mancano e ci mancheranno.

  18. Per te ero “Zeta”…. questo era il tuo modo di personalizzare anche i soprannomi, il mio era Zeto, ma tu gli volevi lasciare qualcosa di tuo, la nostra conoscenza risale alle uscite con il Motoclub Pescate anni 90 e penso di essere la persona che ti ha frequentato per più tempo e per più tempo ho goduto della tua presenza, eeeeh si, perché ogni viaggio, ogni vacanza, ogni uscita, ogni cena era sempre un piacere, una fortuna averti conosciuto. Il mio cellulare ha ancora una foto in memoria nei contatti al tuo nome, ed è una foto simpatica, una foto che mette di buon umore e tutte le volte che appariva sul mio schermo, era sempre per notizie piacevoli. Certo che gli inviti allo “Stinco a Novara” o “all’Astice a Milano” mi mancheranno un casino… ma mi mancherà un casino anche quella tua voglia di divertirti ma nel contempo di divertire con modi semplici, senza nessuna ricerca complicata e resterà il tutto un ricordo piacevole e indelebile…. le tue battute e le tue massime,”con quei PIRLONI del KOG” “non vedi un prete nella neve” “come se gli avessi chiesto di fare 4 ore di straordinario in una miniera delle Fiandre” “lavoro, guadagno, pago e pretendo” “Estonia, Lettonia e Lituania” e tanti altri ancora che ricordo e porto con me in questa vita che è fatta di cose strane, di incontri impensabili e di amicizie, che, devo ammettere in parte erano le stesse tue amicizie…. gli amici di Bari, quelli di Moto Vacanze e la grande “Famiglia” del KOG, la condivisione era una delle tue qualità e subito chi si trovava in tua compagnia era a suo agio. Certo che questo che ci hai giocato è uno scherzone non indifferente … ci hai lasciato in fretta e troppo presto … non si pensava una cosa così, magari un decorso lungo… ma poi la speranza era quella di rivederci in moto al solito evento KOG con la tua telefonata preventiva “si parte tutti da me, in villa…. Martino porta le brioche” e questo mio pensiero lo voglio chiudere con quella esclamazione che ho imparato da te e che usavi con tutti “un abbraccio forte” amico mio….

  19. Oggi, nel giorno del tuo compleanno, è ancora più triste ricordarti, ma, anch’io sono sicuro che da lassù te la riderai e ci saluterai con un “Ciao Pirloni”
    Un abbraccio fortissimo

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